Induzione alla riflessione e successi scolastici

” L’appello che io faccio ai giovani è questo:
di cercare di essere onesti, prima di tutto.
La politica deve essere fatta con le mani pulite.
Se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica
per fare i suoi sporchi interessi,
deve essere denunciato.”
(Sandro Pertini)

La lunghissima lista del post precedente è la causa/risultato del mio malumore recente. Spiegare la nostra condizione a chi, almeno in apparenza, si trova a vivere in un Paese definibile come civile e conforme a quasi tutti i canoni della democrazia occidentale è difficile.Proprio come è difficile sopportare le continue frecciatine di svizzeri, svedesi, danesi (…) che, dalle loro isole d’oro ti guardano con sincero sarcasmo ed esclamano “Beh, se Berlusconi è stato eletto tre volte ed ha dalla sua la maggioranza degli italiani, allora forse vi piace…”; “Quella bionda là può piacere a Berlusconi”; “Gli italiani sono mafiosi” e mi permetto di intonare un’ ode all’originalità dell’ultima affermazione.

Il 24 febbraio ricorre l’anniversario di morte di Sandro Pertini.Molto probabilmente ne parleranno in pochi.

Ma come fare a spiegare il processo di disinformazione, diseducazione ed amoralità che il Paese che mi ha fatto nascere ha intrapreso negli ultimi vent’anni?Provo ancora a capirlo. Nel frattempo ho scritto qualcosa in un compito per casa (Hausaufgabe) che può fungere da allegro e leggero chiarimento.Eravamo chiamati a scrivere una storia originaria delle nostre terre usando il passato remoto.Piuttosto che ricorrere a Collodi o De Amìcis (che merita di essere chiamato De Àmicis per sempre, per quel che mi riguarda) ne ho scritta una io.Più che di un inedito si tratta di una rielaborazione di una storia scritta, ahimè, oltre vent’anni or sono. Ve la allego in tutte e due le lingue per farmi vanto della mia immensa capacità linguistica.

Das Böse Kind Silvio
Es war einmal ein böses Kind. Sein Name war Silvio. Berlusconi Silvio. Er war sehr reich, trotzdem verkaufte er seine Hausaufgabe an seine Freunde.
Er wollte ein König werden, aber in Italien gab es keine Monarchie. Deshalb wollte er Präsident werden. Aber die Italiener waren noch nicht alle Idioten. “Was kann ich machen?” dachte das böse Kind. Er hatte eine sehr gute Idee: “Ich kann viele Fernsehsender gründen. Mit viele schönen Mädchen. Immer Spass und keine Kultur!”
Er ging zu seinem guten Freund Bettino Craxi und sie machten einen Plan. “Mit meinen Fernsehern, vielen Mädchen und einem sehr schlechten Schulsystem kann ich alles erobern!”
Es war ein Erfolg! Fast ganz Italien war sehr zufrieden ohne Arbeit, ohne Haus aber mit einem Auto und einem Handy.
Ich kann die Mädchen der ganze Welt haben und in Italien gibt es viele Kommunisten!”
Er wurde total verrucht, aber die Italiener konnten das nicht verstehen. Sie waren alle in ihren Autos , mit ihren Handys und den Jungen Mädchen im Fernsehern beschäftigt.
Viele junge Leute hatten keine Zukunft. Wie ich.
Alle flogen in andere Länder. Wie ich.
Das böse Kind Silvio war immer zufrieden und, vielleicht, ich auch…

Il bambino cattivo Silvio
C’era una volta un bambino cattivo. Il suo nome era Silvio. Berlusconi Silvio. Era molto ricco, ma nonostante ciò, vendeva i suoi compiti ai suoi amici.
Lui voleva diventare un re ma in Italia non c’era nessuna Monarchia. Perciò volle diventare presidente. Ma gli italiani non erano ancora tutti idioti. “Cosa posso fare?” pensò il bambino cattivo. Ebbe una buonissima idea: “Posso aprire molte TV, con tante belle ragazze. Solo divertimento e nessuna cultura!”
Andò dal suo buon amico Bettino Craxi e pensarono a un piano. “Con le mie televisioni, tante ragazze ed un cattivissimo sistema scolastico posso conquistare tutto!”
Fu un successo. Quasi tutta Italia era felicissima, senza lavoro, senza casa, ma con una macchina e un cellulare.
Io posso avere tutte le ragazze del mondo e in Italia ci sono un sacco di comunisti!”
Diventò totalmente pazzo ma gli italiani non potevano accorgersene. Erano tutti impegnati nelle loro auto con i loro cellulari e le giovani ragazze in TV.
Molti giovani non avevano futuro. Come me.
Tutti scapparono in altri Paesi. Come me.
Il bambino cattivo Silvio fu sempre felice e, forse, anch’io…
Non c'è stato nessun voto, sotto al foglio c'era solo scritto "Super Idee!"


Annunci

4 commenti

  1. E tu chiedigli quanti soldi versa schumacher nelle casse tedesche oppure che fine ha fatto il cancelliere kohl, oppure che cosa hanno combinato nella seconda guerra mondiale.
    Poi gli svizzeri…te li raccomando, sono tedeschi al quadrato…
    😉
    Chiedi ad un tedesco qualsiasi cosa pensa degli svizzeri, vedrai cosa ti risponde….
    Danesi e svedesi, sono intrallazzonissimi. Chiedi a federico dell’ultimo europeo calcistico.

    Però questi alla fine sono tutti luoghi comuni gli italiani come sai non sono tutti così.
    Nel mondo ci invidiano tante cose. Fai leva su quelle, la cucina, il vino, l’arte, la bellezza dei nostri posti.
    Chiedi il ome di qualche pittore, scultore, ecc, ecc.

    Chiedi queste cose e vedra che faranno scena muta altro che il nano malefico…

  2. dimenticavo, sei proprio brava!
    E fede….?
    😉

  3. Eccomi. La cosa divertente è che i tedeschi hanno gli stereotipi sugli svizzeri che abbiamo noi su di loro. Cose che succedono! C’è da dire che putroppo anche qui in pochi si informano sul resto d’Europa. Spesso hanno notizie approssimative se non totalmente fuorvianti sull’Italia (in tv non mancano gli approfondimenti, ma evidentemente alcuni sono troppo impegnati con Bauer sucht Frau!). Si fermano allo stereotipo senza capire cosa c’è dietro. E non capiscono che un problema italiano non è solo italiano, ma anche loro visto che facciamo parte di un unico organismo socialo/economico, da un pò di tempo a questa parte.

  4. A proposito di questo unico organismo socialo economico. Anomalia Italiana a parte mi pare conclamato che la strada liberista che abbiamo imboccato non porta da nessuna parte. Quando cadde il muro di berlino tutti suonarono un bel requiem per il comunismo, che cosa dobbiamo aspettare per sentire quello al liberismo?
    Sull’orlo di una crisi (e non di nervi!)


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...