Analisi empirica a sfondo sociale del berlinese medio sulla base del latte macchiato

“Mamma è finito il latte!”
“Fottiti”
“Ok, vado al Bar…”
( Conversazione tipo di famiglie tipo )

Come molti di voi già sanno mi ritrovo, da qualche giorno, a lavorare in un tranquillo bar per famiglie qui a Prenzlauer Berg. Si tratta di un baretto in stile italiano con un piccolo (ma proprio piccolo) supermercato sui quali scaffali è possibile scoprire cose mirabolanti quali: Chinotto, biscotti Pan di Stelle, Oransoda, alici sottaceto prodotte a Faiano (SA), pomodori pelati Annalisa e via discorrendo.

La cosa si sta rilevando squisitamente interessante per diversi aspetti. Innanzitutto sono perfettamente in grado di preparare un cappuccino con i controcazzi mentre tosto un panino e lavo tre-quattro tazze contemporaneamente e la cosa mi riempie di sano e sfrontato orgoglio dimostrando la teoria secondo la quale le donne siano in grado di (non) concentrarsi su più cose nello stesso momento. In secondo luogo approfondisco il mio rapporto, se vogliamo di amicizia, con il mio gentilissimo capo eritreo. Egli è uno stimato e preciso conoscitore dell’arte del caffè all’italiana. Prepara espressi ristretti con miscela Illy al pari dei migliori bar napoletani, è uno dei pochi a conoscere l’esistenza del singolare del lemma “Panini” e pretende di ipernutrirmi perché “sono troppo magra e devo lavorare e andare a scuola”. Non credo di aver mai conosciuto una persona tanto onesta quanto gentile in un campo come questo. Nonostante mi paghi quattro soldi sento già di volergli bene come a uno zio.

Ma la cosa che più mi arreca soddisfazioni è lo sguardo che posso porre sul berlinese medio (BM).

Questo ha la fama di essere una persona tendenzialmente antipatica, riservata fino all’inverosimile e vagamente snob. Quello che altresì mi caratterizza, però, è la mia innata e sfrontata capacità di essere (involontariamente tragi-) comica. Io non lo faccio apposta ma DEVO smorzare le tensioni facendo battute da quattro soldi, ironizzando sui miei difetti di pronuncia e complimentandomi per l’abbigliamento e il taglio-colore di capelli dell’interlocutore. Tutto questo ha un potere enorme sul BM. Una semplice battuta del cacchio è, di fatto, in grado di scioglierelo, mettendolo in una posizione di stupore (le commesse/bariste qui tendenzialmente si fanno i cavoli propri) permettendogli di reagire con un sorriso appena visibile ad occhio nudo ed espressioni di carattere orale quali: “grazie”, “da dove viene?”, “questo panino è davvero delizioso”. La cosa, oltre a permettermi di osservare le dinamiche sociali di questo popolo, ha anche riscontri economici. Perché l’esemplare di BM è sostanzialmente spilorcio ma dotato di una generosità ineguagliabile se si fa leva sulla sua emotività. Ragion per cui semplicemente pronunciando le parole “Amo il suo colore di capelli” o “Torni a trovarci”  mi guadagno una media di 5-10 euro al giorno di mance solo con questo scherzo.

Che magia amici ascoltatori!

Se vi trovate, quindi, a Berlino in zona Prenzlauer Berg Schönhauser alle, passate da “Saluti da Berlino” e discuteremo insieme del fenomeno del niño.

Con amore

Alessandra (anche nota come Alina Cocemelova)

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11 commenti

  1. Quindi basta andare oltre la scorza….
    Occhio che se qualche giorno si presenta uno di un’altra nazione, ti fa nera…:-)

    Ma quanto costano i pan d i Stelle?

    Ammazza addirittura 5 euro per giornata? Sono di manica larga…
    😉

    Quando verrò a Berlino passerò di sicuro…anche perchè un espreso decente lo troverei col cavolo altrimenti…

    Forza ALE!

  2. I pan di stelle costano 3.65, decisamente troppo considerando che c’è un posto chiamato Centro Italia in cui si trovano a prezzo italiano. ma il resto delle cose in vendita al bar sono decisamente economiche se rapportate alla qualità.

    Ad ogni modo ho avuto altrettanta fortuna con uno svedese perché abbiamo potuto rallegrarci insieme dei nostri comuni difetti di pronuncia 😀

    su su, vienici a trovà

  3. a Fede…..io starei in campana….;-)
    Per Svedese leggi Alto biondo muscoloso occhi azzurri che parla untedesco perfetto ma sta per l’occasione sfoderando un falso difetto di pronuncia…..

    ;-)))

  4. Sei una grande ALINACOCEMELOVA!!!!!
    E guarda che non ho dimenticto la promessa di venirti a trovare.
    Proprio questo fine settimana parlavo con Samuele, mio fidato consigliere “servo” e non per ultimo amante, che al più presto vorrei venire a trovarti……

    un forte abbraccio, m

  5. Ciao Alessandra,
    io sarò a Berlino e mi sto informando su come spassarmela al meglio, ho trovato http://www.myberlino.com ottimo sito come fonte di informazioni su locali, vita notturna e mostre; a maggio però quando verrò a Berlino per 10 giorni avrò anche bisogno di un buon caffè visto che sono una caffeinomane nata, ma non ho capito qual è l’indirizzo del posto dove lavori.
    Grazie
    Enrica

  6. Vicino la fermata Schönauser Allee, nel quartiere Prenzlauer Berg. l’indirizzo esatto è Wichertstraße 66
    http://maps.google.com/maps/place?oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&um=1&ie=UTF-8&q=saluti+da+berlino&fb=1&hq=saluti+da&hnear=berlino&cid=4527594836108584810

  7. Ah Mony, brava, sfrutta il tuo schiavo amante perché sono passati davvero troppi anni dall’ultima volta che ci siamo viste e “non è cosa!”

  8. prima o poi mi devo ricordare di lincarlo, sto blog. mi piace troppo.

  9. zitti che l’ho fatto

    • E’ un onore per noi, caro Amlo.


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