Ebbene si, abbiamo chiesto l’aiuto di mastu’Bob!

Lo so, ho promesso di scrivere un post da molto tempo, però davvero non ho avuto tempo. Siamo ancora in un cantiere aperto, però la nostra casa da tugurio si sta trasformando in un posto molto carino. Mettere su casa in così poco tempo partendo da niente è davvero dura, molto più delle mie peggiori previsioni, ma è davvero una soddisfazione veder prendere forma un’idea iniziale. Ho anche iniziato a lavorare (evviva!) e sono contento ed impegnatissimo a capire come muovermi nel nuovo ambiente. Il tutto è molto stimolante da molti punti di vista, anche se molto impegnativo.

Ale sta finalmente applicando le conoscenze acquisite da anni di Pet Society (un gioco dove tu sei un animaletto di specie indefinibile, con una casetta da arredare minuziosamente e relazioni sociali da mantenere. Quando visiti gli amici ricevi dei soldi da investire in mobili e arredi: magari la vita funzionasse così!)

A presto con le nostre mirabolanti avventure nel nostro nuovo Kiez fuori dal tempo.

Normali abitanti di Friedenau, di domenica mattina. Ok, la foto non è recentissima, ma sono loro. Intendo, proprio questi nella foto.

un abbraccio,

Federico.

La mia metà non è mai stata una persona prolissa quindi provvederò io ad entrare nel dettaglio.

Lasciatemi spiegare, in breve, la situazione degli affitti qui a Berlino. Prima di partire siamo stati tratti parecchio in inganno da falsi miti, del tipo: “Ma si, trovare casa è facile, è pieno di case vuote, tempo una settimana e la trovate!” WRONG! Cioè, no. Lo dico con fermezza, soprattutto per quelli che ci leggono ed hanno intenzione di seguire il nostro esempio. Non è facile come non è facile vivere in un posto di cui non conosci la lingua.

Pare, infatti, che sia stato sport locale di qualche anno fa stabilirsi in appartamenti per un paio di mesi, non pagare l’affitto e andarsene da un’altra parte. Ragion per cui hanno reso quasi impossibile renderti affittuario. Di conseguenza, non hai un lavoro stabile? Scordati la casa. Hai debiti in Germania? Scordati la casa. Sei brutto e puzzi? Non fa niente, basta che mi firmi 20 formulari che attestino dettagliatamente che pagherai con regolarità. La frase chiave è: “Dammi 3 buste paga e spera”.

Ragion per cui è facile se hai un lavoro con stipendio fisso sennò sei fottuto. Federico ha un lavoro a stipendio fisso. Da due settimane.

Il tutto ha fatto sì che noi accettassimo la possibilità di trasferirci in una catapecchia che ha per proprietario un italiano. Il suddetto loculo è sito in un quartiere incantevole. Non c’è un centimetro quadrato privo di alberi. Ha il solo neo di essere abitato da ultranovantenni.

Mio padre è venuto in soccorso. Il loculo sta prendendo i tratti tipici nostri e del quartiere. Appena finiamo (tra un paio di mesi) avrete le foto del prima e dopo.

Con amor, Alessandra

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3 commenti

  1. Bene, disavventure iniziali a parte mi pare facciate ottimi progressi.
    Non ho capito tuo padre mette a posto tutto il quartiere?
    😉

    Riflettendoci meglio,anche lì se non hai un posto fisso non ti danno una casa…
    Ma almeno non sono razzisti no?

  2. ahahaha si, bussa alle case di tutti 😀

    Episodi di razzismo fin ora non li ho riscontrati però sono italiana e qui gli italiani sono ancora visti bene. Chissà poi perché.

  3. Con questa storia di Bob, avete fatto riemergere dai meandri della mia adolescenza questo:

    PUNK’S NOT DIED!


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