Cos’è per te Berlino?

Il Berliner Morgenpost lo chiede ai suoi lettori, lanciando una campagna pubblicitaria che pone l’accento sulla tolleranza della città. Una simpatica cameriera con una t-shirt che suonerebbe in italiano “Mancia, o chiudi il becco!” e il sottotitolo “A Berlino lo si dice più rude di come lo si intende”, una giovane coppia lesbica a Mauerpark con tanto di figlioletto “A Berlino una famiglia non deve sembrare una famiglia”, delle donne di origine turca a Tiergarten (qui il gioco di parole fa leva su un serial tv, “Drei Damen vom Grill”, ed in italiano non vi direbbe niente) che si riuniscono per la classica grigliata domenicale estiva.

Per me Berlino è una città che mi ha accolto, a volte parlandomi in maniera brusca, a volte con una gentilezza inaspettata. Una città dove non mi sono mai sentito giudicato ma sempre considerato come essere umano. Un enorme casino dove puoi trovare spazi di pace assoluta. Dove c’è sempre troppo da fare ma qualunque cosa tu faccia ti fa sentire parte di una comunità. Ho bestemmiato i tuoi marciapiedi ghiacciati e sorriso guardandoti di notte. Una città di cui ami le cose brutte di più delle cose belle, che anzi fa leva sulle sue imperfezioni per conquistarti. Insomma mi ci trovo proprio bene, non so se si è capito!

Federico

P.s. Spero di tornare a scrivere più assiduamente, ma il lavoro mi assorbe molto ultimamente.

Dimenticavo: il link all’articolo  http://www.morgenpost.de/berlin/article1378441/So-wirbt-die-Berliner-Morgenpost.html

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