Scontate verità che troppo scontate non sono mai.

E nce ne costa lacreme st’America
a nuje Napulitane!

Miei cari,

riprendo in mano questo blog dopo un periodo di difficoltà oggettiva. Come succede ai migliori mi ritrovo in un periodo di crisi personale dovuto ad un rallentamento clamoroso del mio percorso di realizzazione. Il tutto può anche essere letto così: „Non sto quasi lavorando più, non ho una lira e non trovo un altro lavoro. A Natale ho incartato pacchetti di fazzoletti di carta per tutti.“

Se la parola d’ordine è resistere io l’ho fatto ubriacandomi con il glühwein corretto perché, diamine, siamo sempre a Natale! Questo è l’espediente che uso quando la dose massiccia di beghe (seghe) mentali è talmente alta da impedirmi una corretta analisi circa il mio stato mentale. L’ alcol cancella il processo di masturbazione cerebrale, si sa, ma voi non fatelo perché fa male alla salute! Sono arrivata alla conclusione che, per quanto possa star male e in allerta, non riesco ad essere infelice perché questo è il risultato di un percorso che mi ha portato un sacco di belle cose, oltre a questa, e che io ho scelto.

Appunto, io.

Da quando siamo qui è aumentato il numero di persone che conosco che vogliono trasferirsi a Berlino. Una premessa doverosa da fare è che Berlino l’abbiamo scelta per diverse ragioni, anche queste frutto di ragionamenti meramente personali. Innanzi tutto ci siamo sentiti a casa dalla prima volta in cui vi abbiamo messo piede, parlo di cinque anni fa. Inoltre, essendo una città molto economica, ci ha permesso di soggiornarvi per un certo periodo senza lavorare ed investendo nella nostra formazione, necessaria a restare qui.

Detto questo è altrettanto necessario spiegare cose già dette ma che è importante ribadire:

  1. Non puoi vivere appieno né (assolutamente) lavorare in un posto di cui non conosci la lingua. Non mi stancherò mai di ripeterlo, in Germania si parla il tedesco. Vuoi vivere qui? Imparalo!
  2. Berlino è una città affascinante ma piena di limiti. Uno fra tutti il lavoro. Il fermento nel campo è al minimo e, sebbene il settore dei mini job sia piuttosto fiorente, resta difficile trovare un’occupazione degna di questo nome. Mi riferisco al salario fisso, ferie e contributi pagati, tredicesima…. Questa è una città che ha tantissimo da offrire, basta non mirare alla ricchezza.
  3. Non è umano vivere con il solo sussidio di disoccupazione. Seppure mangi tutti i giorni sarai destinato, per forza di cose, ad essere una persona un po’ arida. Accontentarsi è un male e, seppure non si trova il lavoro dei sogni, è importante almeno provare e sforzarsi di essere felici.

Sono due cosette semplici ma sostanziali. È bene tenerle in mente se non si vuole andare incontro a grosse difficoltà.

Dalla mia, l’unico vero consiglio che mi sento di dare è questo:

Non scegliete di trasferirvi in una città solo perché è di moda al momento o perché ha dato fortuna a qualcuno che conoscete. Nei lmiti del possibile cercate di viaggiare, informarvi, siate curiosi. Restate sempre allerta e quando avrete sentito che il momento è arrivato perché avete davvero trovato “casa” allora non esitate. I grossi ostacoli che sarete costretti ad affrontare resteranno sempre un prezzo troppo basso da pagare se in cambio otterrete ciò che volevate. Perché le cose che vi regalano avranno sempre meno valore di quelle che avrete ottenuro lottando.

Vi amo

Alessandra

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