Considerazioni davanti ad un Waffeln col gelato alla vaniglia

“Berlino è come una reflex. È di moda, se la comprano tutti ma quasi nessuno la sa usare.”

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17 Marzo 2011.

“Se ciò che sembra impossibile accade in un paese avanzato come il Giappone, la situazione è cambiata. Esiste una regola fondamentale: in caso di dubbio, si sceglie la sicurezza” Questa è la Merkel, che ha appena deciso di tornare sui suoi passi. Le centrali nucleari più vecchie verranno chiuse, come deciso dai suoi attuali avversari politici nel 2001.

Ah, peccato, voi avete la Prestigiacomo.

Hartz IV e prese di coscienza

When there’s nothing left to burn
you have to set yourself on fire

(The Stars, “You Ex-Lover is Dead”)

Il mondo è un posto difficile in cui vivere. Perché tu puoi decidere di scappare, di emigrare, di nasconderti o, come dice Fedefigo di „ritirarti a vita privata“ ma se sei medaglia d’oro di seghe mentali (tipo me) non c’è posto in cui si possa andare per evitarle.
Forse le donne, specie quelle ipotiroidee, sono più predisposte all’autolesionismo psicologico ma io ho bisogno di qualcosa di concreto che mi permetta di liberarmi la mente. Chessò, una discussione, un incidente, una bastonata in fronte o, come è successo ieri, un incontro in fila a uno sportello.

Partiamo dal principio.
Sono miserabile (in termini economici, eh, non ho niente a che fare con Victor Hugo) quindi lo stato ha deciso di versarmi un po’ di denari.
Tutto ciò comporta, giustamente, tutta una serie di rotture infinite. Vogliono sapere che fai qui, quanto guadagni, con chi vivi, che programmi hai, quante volte a settimana carichi la lavatrice e se ti piace o no Amici di Maria De Filippi. Tutto questo previa documentazione ufficialte che ci si procura sbattendo come pazzi in millemila uffici diversi sfoderando tutte le conoscenze più approfondite del verbo germanico. In più devi dimostrare, sempre giustamente, che stai cercando attivamente un lavoro più redditizio ed hai l’obbligo di lasciare il territorio tedesco SOLO seguendo un calendario di 20 giorni annui e SOLO dopo aver comunicato la cosa per via uffciale.
Tutto questo mi ha resa molto stressata e un po’ triste perché prendere l’Hartz IV (così si chiama il sussidio) mi fa sentire un po’ come quelli che, muniti di torcia, si mettono a cercare le bottiglie nei cestini della munnezza.
Ad ogni modo ieri ho incontrato un saggio sottoforma di cittadino Turco di mezza età.
In fila all’ Ausländerbehörde mi fa:
„Posso sedermi qui vicino a te?“
„Sì, certo. Prego.“
Mi chiede da dove vengo, cosa faccio lì e che programmi ho.
Ad ogni mia risposta segue, come per un cortese voler ricambiare, un racconto della sua esperienza in merito.
Poi: „Ah, sei di vicino Napoli. Sei mafiosa?“
„Beh, purtroppo no, pare che quelli facciano una bella vita. Di sicuro guadagnano più di me“.
Allora con tutta la sincerità che possa scaturire dal cuore di un individuo mi dice:
„Non dire così e non essere triste. Non c’è niente di più importante nella vita della salute e dell’amore e tu hai tutti e due. Sei in una posizione perfetta, hai tutti i mezzi per andare dove vuoi.“
Sembra una frase di una banalità disarmante ma era quello che desideravo sentire e che mi serviva per scuotermi.

Grazie Ali il turco, ti ho voluto bene in quei 10 secondi più di quanto tu possa credere.

Alessandra