Ostalgie alimentari

Quanto contano i prodotti di consumo nei nostri ricordi? E quanto contano nella memoria collettiva di un popolo?

Quante volte parlando con i propri coetanei si finisce per ricordare la merendina del Mulino Bianco scomparsa, il giocattolo preferito, la vecchia confezione di Fanta col fondo di plastica dura.

Ci sono molti tedeschi cresciuti nella DDR, come la mia collega Stefi, che ha esattamente la mia età, che ricorda con stupore la prima volta che varcò il confine del suo quartiere (Pankow) per andare a fare una passeggiata con la famiglia nell’ “ovest dietro l’angolo”. Erano passati tre giorni dall’apertura della frontiera dopo quasi 30 anni di “Muro”. In quell’occasione visitò un ALDI, di cui le restò impresso in particolare il reparto di dolciumi. La vista di uno scaffale pieno di Gummibärchen, cioccolata di ogni sorta e ovetti kinder le causò una sorta di sindrome di Stendahl mista ad uno svenimento da iperglicemia psicosomatica.

Altri però ricordano con nostalgia il pasto della mensa della scuola. Quello che talvota era (ebbene sì) un piatto di pasta al pomodoro. Solo che la pasta era bianca-fluorescente e scotta, il sugo concentrato di pomodoro ungherese, zuccherato e tremendamente simile all’occidentale ketchup. Ad insaporire il tutto c’erano pezzetti di Jagdwurst (una specie di insaccato dal sapore simile alla mortadella) e, nelle migliori occasioni, un croccante Jägerschnitzel affettato (lo stesso insaccato di prima, solo impanato e fritto).

Simile cosa farebbe rabbrivire noi italiani, ma tanti miei colleghi ricordano ancora con affetto tale ricetta. Anzi fanno di più. Ogni giovedì una ostalgica macelleria nei pressi del nostro ufficio prepara questa Delikatesse.

E loro, sempre ostalgicamente, vanno a mangiarla. Per 2 euro ricevi la versione “standard”. 2 euro e 50 invece con il mortale Jägerschitzel.

Mi invitano sempre, un pò prendendomi in giro. Un pò sul serio. Io in genere declino gentilmente l’invito.

Però una volta accettai.

TERRORE! MISERIA! MORTE!

Se qualche volta vi propongono di mangiare gli Ossi Nudeln, varcherete una soglia che non andrebbe mai oltrepassata.

Grüß,

Federico.

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10 commenti

  1. ma qua si varcano soglie inimmaginabili

  2. Orrore e raccapriccio!Quasi peggio del Toast Hawaii col gouda.

  3. secondo me il toast hawaii col gouda è buono. per davvero. in italia c’era un paninaro dal quale spesso prendevo il panino con hamburger, gorgonzola fuso e fetta d’ananas. e talvolta ho replicato la ricetta anche a casa con le polpette in padella, deliziose.
    ick bin ‘ne berlinerin.

  4. e il piatto? dritto dritto da qualche VEB di meissen!

  5. il binomio Ananas-formaggio fuso e`quanto di piu´disgustoso la mente umana possa concepire, ci crederei solo se ti vedessi!!!!!

  6. con altri formaggi non so, ma col gorgonzola mi piace un sacco 😛

  7. Geniale questo post! Ma mi daresti qualche info in più sulla macelleria? Tipo dov’è di preciso ecc.
    Sto scrivendo la mia tesi sull’ “Ostalgie” (pazza senza cervello, lo so) e non avevo idea che esistessero pure delle macellerie ostalgiche! Cioè film, libri, siti internet, feste a tema, ostelli, ristoranti, musei.. ma una MACELLERIA! Ok, la smetto di esaltarmi. 🙂
    Giulia

  8. … e poi ci siamo anche noi con le case piene di relitti della DDR tenuti come tesori – tipo il mio piatto del gastmahl des meeres 😀
    poi ce la fai leggere, vero? 😉

  9. la prossima volta che ho la mezza giornata di giovedì vengo, eh?! 😉


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