Prega richiamare.

Oh quante belle figlie, Madama Doré,
oh quante belle figlie.

Siamo incostanti, incasinati in evoluzione e involuzione.
Soprattutto io (e figurarsi) che non trovo pace e sono di nuovo in cerca di un nuovo lavoro.
Ho un contratto in scadenza, tantissime ambizioni ed un progetto imprenditoriale preciso. Pochi soldi che mi costringono a prender tempo e a cercare nella giungla dei call center qualcosa che mi dia modo di respirare.
Sono in forma, mi attivo, mi do fiducia spinta dalla dose forte della mia motivazione.
Poi crollo e Fedefigo mi afferra al volo con un pacchetto di Tempo al balsamo.

C’è qualcosa che è cambiato.
Che mi rende diversa dalla persona che fino a qualche mese fa voleva nascondersi in fondo al letto e non uscire più.
C’è l’umanità che ho incontrato.
Non sono (per niente) solita alle sviolinate di piazza ma io volevo solo dire, in questo mio breve sproloquio, che sono innamorata.
Di molte persone e di tanti momenti e che se non avessi questo (e se non potessi mangiare le melanzane a casa mia, Elena) non credo che ce la farei.

Questo è quanto.
Alessandra

Annunci

Bisogna volervi più bene.

C’era un popolo che per 50 anni si affidò alle mani della DC e soci. Questo li portò sull’orlo del disastro morale ed economico.

Si fece un governo tecnico che a costo di lacrime sangue e sacrifici, accettati di buon grado dai poveri cristi come i miei genitori, salvò l’Italia dal baratro per proiettarla direttamente nelle braccia di un impreditore televisivo senza scrupoli che governò per 15 anni circa (salvo interruzioni rivelatesi inutili e/o deleterie).

Egli riuscì nell’intento di demolire ancora di più l’economia, il tessuto sociale e morale dell’Italia, in maniera molto più efficace ed efficiente di 50 anni di DC.

Ora si fa un nuovo un governo tecnico di banchieri che a costo di lacrime sangue e sacrifici salverà l’italia dal baratro per proiettarla… (continua tu la storia a piacere).

“Trasloco”, ovvero, nuovo sinonimo di “Bestemmia”

“Tesoro, sono a casa!”
“Quale?”
(Battute tipo di famiglie atipiche)

Cari amici,
dopo poco più di un anno dal nostro ultimo trasloco e soli cinque (CINQUE!) mesi di ricerca, eccoci al lavoro per trasferirci in una nuova base operativa.
No, non voglio spiegarvi come si fa a cercare casa qui. Il web è pieno di blog più o meno seri che spiegano in maniera più o meno verosimile come fare a riuscirci perciò arrangiatevi (sempre con rispetto).
Il mero scopo di questo post è (come tutti quelli che scrivo, in effetti) di condivisione di sana gioia di vivere. Sono gioiosa per diverse ragioni.  Prima fra tutte quella di avere, finalmente, un vero cesso.
Uno con la vasca da bagno e il termosifone dentro, capite? E no, non c’è il bidet.
Tra le altre cose è in uno dei miei quartieri preferiti quindi meglio ancora.
Però, mica poteva essere tutto figo? Eh no! Quindi abbiamo 8 giorni esatti per ridipingere le pareti del nuovo appartamento, ordinare mobili che ci servono, dare una sistemata anche al pavimento e fare il trasloco.
La vita è bella, le bestemmie meno.

Ad ogni modo sono cambiate parecchie cose negli ultimi mesi.
Ho trovato un lavoro semidecente (almeno lo è lo stipendio), ho detto addio a quella brutta storia del sussidio, è stato pianificato un matrimonio (il nostro) ed ho preso un paio di chili. Stai a vedere che Ali c’aveva ragione.

Tanto amore a voi
Alessandra

Ah, sono antipatica ma se avete domande più specifiche vi rispondo lo stesso 🙂

Considerazioni davanti ad un Waffeln col gelato alla vaniglia

“Berlino è come una reflex. È di moda, se la comprano tutti ma quasi nessuno la sa usare.”

17 Marzo 2011.

“Se ciò che sembra impossibile accade in un paese avanzato come il Giappone, la situazione è cambiata. Esiste una regola fondamentale: in caso di dubbio, si sceglie la sicurezza” Questa è la Merkel, che ha appena deciso di tornare sui suoi passi. Le centrali nucleari più vecchie verranno chiuse, come deciso dai suoi attuali avversari politici nel 2001.

Ah, peccato, voi avete la Prestigiacomo.

Scontate verità che troppo scontate non sono mai.

E nce ne costa lacreme st’America
a nuje Napulitane!

Miei cari,

riprendo in mano questo blog dopo un periodo di difficoltà oggettiva. Come succede ai migliori mi ritrovo in un periodo di crisi personale dovuto ad un rallentamento clamoroso del mio percorso di realizzazione. Il tutto può anche essere letto così: „Non sto quasi lavorando più, non ho una lira e non trovo un altro lavoro. A Natale ho incartato pacchetti di fazzoletti di carta per tutti.“

Se la parola d’ordine è resistere io l’ho fatto ubriacandomi con il glühwein corretto perché, diamine, siamo sempre a Natale! Questo è l’espediente che uso quando la dose massiccia di beghe (seghe) mentali è talmente alta da impedirmi una corretta analisi circa il mio stato mentale. L’ alcol cancella il processo di masturbazione cerebrale, si sa, ma voi non fatelo perché fa male alla salute! Sono arrivata alla conclusione che, per quanto possa star male e in allerta, non riesco ad essere infelice perché questo è il risultato di un percorso che mi ha portato un sacco di belle cose, oltre a questa, e che io ho scelto.

Appunto, io.

Da quando siamo qui è aumentato il numero di persone che conosco che vogliono trasferirsi a Berlino. Una premessa doverosa da fare è che Berlino l’abbiamo scelta per diverse ragioni, anche queste frutto di ragionamenti meramente personali. Innanzi tutto ci siamo sentiti a casa dalla prima volta in cui vi abbiamo messo piede, parlo di cinque anni fa. Inoltre, essendo una città molto economica, ci ha permesso di soggiornarvi per un certo periodo senza lavorare ed investendo nella nostra formazione, necessaria a restare qui.

Detto questo è altrettanto necessario spiegare cose già dette ma che è importante ribadire:

  1. Non puoi vivere appieno né (assolutamente) lavorare in un posto di cui non conosci la lingua. Non mi stancherò mai di ripeterlo, in Germania si parla il tedesco. Vuoi vivere qui? Imparalo!
  2. Berlino è una città affascinante ma piena di limiti. Uno fra tutti il lavoro. Il fermento nel campo è al minimo e, sebbene il settore dei mini job sia piuttosto fiorente, resta difficile trovare un’occupazione degna di questo nome. Mi riferisco al salario fisso, ferie e contributi pagati, tredicesima…. Questa è una città che ha tantissimo da offrire, basta non mirare alla ricchezza.
  3. Non è umano vivere con il solo sussidio di disoccupazione. Seppure mangi tutti i giorni sarai destinato, per forza di cose, ad essere una persona un po’ arida. Accontentarsi è un male e, seppure non si trova il lavoro dei sogni, è importante almeno provare e sforzarsi di essere felici.

Sono due cosette semplici ma sostanziali. È bene tenerle in mente se non si vuole andare incontro a grosse difficoltà.

Dalla mia, l’unico vero consiglio che mi sento di dare è questo:

Non scegliete di trasferirvi in una città solo perché è di moda al momento o perché ha dato fortuna a qualcuno che conoscete. Nei lmiti del possibile cercate di viaggiare, informarvi, siate curiosi. Restate sempre allerta e quando avrete sentito che il momento è arrivato perché avete davvero trovato “casa” allora non esitate. I grossi ostacoli che sarete costretti ad affrontare resteranno sempre un prezzo troppo basso da pagare se in cambio otterrete ciò che volevate. Perché le cose che vi regalano avranno sempre meno valore di quelle che avrete ottenuro lottando.

Vi amo

Alessandra

Ebbene si, abbiamo chiesto l’aiuto di mastu’Bob!

Lo so, ho promesso di scrivere un post da molto tempo, però davvero non ho avuto tempo. Siamo ancora in un cantiere aperto, però la nostra casa da tugurio si sta trasformando in un posto molto carino. Mettere su casa in così poco tempo partendo da niente è davvero dura, molto più delle mie peggiori previsioni, ma è davvero una soddisfazione veder prendere forma un’idea iniziale. Ho anche iniziato a lavorare (evviva!) e sono contento ed impegnatissimo a capire come muovermi nel nuovo ambiente. Il tutto è molto stimolante da molti punti di vista, anche se molto impegnativo.

Ale sta finalmente applicando le conoscenze acquisite da anni di Pet Society (un gioco dove tu sei un animaletto di specie indefinibile, con una casetta da arredare minuziosamente e relazioni sociali da mantenere. Quando visiti gli amici ricevi dei soldi da investire in mobili e arredi: magari la vita funzionasse così!)

A presto con le nostre mirabolanti avventure nel nostro nuovo Kiez fuori dal tempo.

Normali abitanti di Friedenau, di domenica mattina. Ok, la foto non è recentissima, ma sono loro. Intendo, proprio questi nella foto.

un abbraccio,

Federico.

La mia metà non è mai stata una persona prolissa quindi provvederò io ad entrare nel dettaglio.

Lasciatemi spiegare, in breve, la situazione degli affitti qui a Berlino. Prima di partire siamo stati tratti parecchio in inganno da falsi miti, del tipo: “Ma si, trovare casa è facile, è pieno di case vuote, tempo una settimana e la trovate!” WRONG! Cioè, no. Lo dico con fermezza, soprattutto per quelli che ci leggono ed hanno intenzione di seguire il nostro esempio. Non è facile come non è facile vivere in un posto di cui non conosci la lingua.

Pare, infatti, che sia stato sport locale di qualche anno fa stabilirsi in appartamenti per un paio di mesi, non pagare l’affitto e andarsene da un’altra parte. Ragion per cui hanno reso quasi impossibile renderti affittuario. Di conseguenza, non hai un lavoro stabile? Scordati la casa. Hai debiti in Germania? Scordati la casa. Sei brutto e puzzi? Non fa niente, basta che mi firmi 20 formulari che attestino dettagliatamente che pagherai con regolarità. La frase chiave è: “Dammi 3 buste paga e spera”.

Ragion per cui è facile se hai un lavoro con stipendio fisso sennò sei fottuto. Federico ha un lavoro a stipendio fisso. Da due settimane.

Il tutto ha fatto sì che noi accettassimo la possibilità di trasferirci in una catapecchia che ha per proprietario un italiano. Il suddetto loculo è sito in un quartiere incantevole. Non c’è un centimetro quadrato privo di alberi. Ha il solo neo di essere abitato da ultranovantenni.

Mio padre è venuto in soccorso. Il loculo sta prendendo i tratti tipici nostri e del quartiere. Appena finiamo (tra un paio di mesi) avrete le foto del prima e dopo.

Con amor, Alessandra

  • Calendario

    • ottobre: 2017
      L M M G V S D
      « Giu    
       1
      2345678
      9101112131415
      16171819202122
      23242526272829
      3031  
  • Cerca